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Come scegliere una racchetta da tennis? I consigli dell'esperto
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Come scegliere la giusta racchetta da tennis?

 

Oggi cercheremo di rispondere a un quesito che molto spesso proviene da chi si approccia per la prima volta al tennis: quanto conta la scelta ottimale della racchetta? Può limitarsi a un fattore “estetico” o deve rispondere a precisi criteri tecnici? La risposta appare ovvia, ma occorre un’adeguata argomentazione.

 

Tale scelta è importante a ogni età, ma in special modo a partire dal giovane che si approccia all’agonismo e che dunque impugnerà la racchetta con cui si troverà ad affrontare le prime partite della sua carriera.

 

Fino a che si rimane confinati nel mondo del minitennis, infatti, saranno ben poche le opzioni: per i bambini, in particolare, è necessario correlare la scelta dell’attrezzo all’altezza e all’età. Per esempio un bambino alto dai 90 ai 110 cm dovrà procurarsi una racchettina 19; facendo riferimento al parametro dell’età, i bambini dagli 8-9 anni dovranno invece orientarsi verso una racchetta 25.

 

 

Di seguito parleremo, in generale, dei “principi” base che possono guidare un’atleta nella scelta della racchetta.

 

  1. Scelta della racchetta: criteri “soggettivi”
  2. Scelta della racchetta: criteri “tecnici”
  3. Cambiare racchetta: conviene?

 

SCELTA DELLA RACCHETTA: CRITERI “SOGGETTIVI”

 

Con quale criterio “soggettivo” siamo portati a scegliere il nostro attrezzo? Esemplificando, possiamo trovarci di fronte alle seguenti situazioni:

  1. Possiamo emulare il nostro idolo, magari proprio quello che ci ha spinti a iniziare a giocare a tennis, senza preoccuparci del fatto che la racchetta da lui (lei) usata sia adatta o meno al nostro gioco.
  2. Più saggiamente, si può optare per un attrezzo dopo averne provati diversi tipi, fino a far cadere l’occhio su quello che ci ha fornito le migliori impressioni.
  3. Oppure può essere il nostro maestro a indirizzarci, magari consigliandoci di scegliere la propria oppure, ancora, “concedendoci” diverse opzioni: in tal caso la scelta avverrà sotto la supervisione di un occhio esperto.
  4. Forum online: oggi sono molti gli atleti che per scegliere o cambiare racchetta si rivolgono ai colleghi in rete, i quali condividono impressioni e opinioni sulla base delle proprie esperienze, in un confronto che spesso si rivela molto utile.

 

SCELTA DELLA RACCHETTA: CRITERI “TECNICI”

Ora, senza entrare nello specifico, elenchiamo brevemente i più importanti criteri “tecnici” che dobbiamo valutare assolutamente nella scelta di una racchetta. Precisiamo però che si tratta di criteri “generali”, che possono subire variazioni in base al livello di gioco e alle situazioni soggettive. Essi sono essenzialmente di quattro tipi:

  1. Telaio: generalmente, se la sua rigidità è bassa garantisce maggior precisione e minor potenza; situazione opposta nel caso di rigidità più alta.
  2. Peso: per esempio, un giocatore adulto e agonista dovrebbe prediligere un peso tra i 290-315 grammi.
  3. Manico: anche in tal caso è determinante la scelta, tramite la prova, della giusta misura, che va da 0 (indicato per i bambini) a 5 (uomo adulto).
  4. Piatto corde: in linea generale, se è più piccolo garantisce maggior precisione, più grande offre invece maggior potenza.

 

Anche la scelta delle corde è molto importante e riguarda sia il materiale (es. budello, poliestere) sia la tensione: esemplificando, una tensione alta garantisce più controllo, al contrario una tensione bassa conferisce al colpo maggior potenza.

 

 

CAMBIARE RACCHETTA: CONVIENE?

Spesso vediamo i giocatori di vertice cambiare attrezzo e motivare in positivo o in negativo il cambiamento delle prestazioni. E ancora più spesso si è portati a credere che la scelta o il cambio della racchetta sia rilevante solo a livello professionistico e non a quello amatoriale.

 

Niente di più falso, specie dopo una lunga “carriera di circolo”, in cui si è utilizzato sempre lo stesso fedele modello: un cambiamento può certamente portare benefici ma, in caso di modifica non adeguata, le sensazioni negative non tarderanno a manifestarsi.

 

La differenza, inoltre, si nota non solo da una marca all’altro (es. da Wilson a Babolat) ma anche all’interno dello stesso marchio, dove possono coesistere diversi modelli, uno magari votato al controllo, l’altro invece alla potenza. Bisogna valutare attentamente questi fattori prima di fare una scelta che, anche se amatorialmente, ci potrebbe rovinare il divertimento.

 

Articolo scritto da Franco Fusè


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