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mercoledì 07 febbraio 2018

racCONTAMI 2018

racCONTAMI 2018: il censimento dei senza fissa dimora

Manca poco all’inizio della terza edizione di "racCONTAMI 2018", il censimento completo dei senza dimora che vivono per le strade di Milano. Come ogni anno, anche questa volta l’organizzazione è affidata alla Fondazione Rodolfo De Benedetti con la collaborazione dei Centri Carlo F. Dondena, LEAP dell'Università Bocconi e del Comune di Milano.

 

Il censimento ha l’obiettivo di quantificare il fenomeno della povertà estrema in una città come Milano, dove chi non ha una casa, non ha di che vivere rischia di essere tagliato fuori dalla società e di divenire invisibile agli altri. Ecco perché tre anni fa si è pensato di fare un vero e proprio censimento, per scattare una fotografia della povertà ma soprattutto per raccogliere informazioni sulle cause della perdita della casa. I dati ricavati negli altri anni e che si recupereranno anche nel 2018 permettono di analizzare il fenomeno ma anche di migliorare l’assistenza per queste persone.

 

"racCONTAMI”, dunque, non è solo un conteggio di persone, ma è un’occasione per parlare, per capire le dinamiche e i percorsi tipici di chi vive per strada e nei dormitori della città.

 

racCONTAMI 2018 - I dettagli del censimento 2018

Si parte lunedì 19 febbraio dalle 21.00 alle 2.00 circa. Le squadre di almeno tre volontari, si muoveranno per le strade di Milano all'interno di un perimetro assegnato contando tutte le persone senza fissa dimora che dormono in strada, in luoghi non preposti all’abitazione, senza però entrare in contatto diretto con loro. In contemporanea, saranno raccolte informazioni sulle presenze nei dormitori. La fase delle “interviste”per strada comincia il giorno dopo, dalle 19.00 alle 24.00 circa, quando i volontari intervisteranno le persone che hanno incontrato la sera prima. Infine, mercoledì 21 febbraio 2018, dalle 18.00 alle 23.00 circa, gruppi di volontari sottoporranno il questionario a coloro che si trovano nei dormitori della città. 

 

A Milano, sono 37 i milioni di euro che il Comune ha previsto per la gestione dell’emergenza homeless e infatti i posti letto sono diventati 7.327. Milano, come ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, è il primo Comune per risorse investite nell'accoglienza, grazie ai fondi, ma anche grazie a una rete di collaborazione tra pubblico e privato.

 

Rispetto all'anno a Casa Jannacci ci sono 40 posti letto in più, ci sono più 30 posti letto garantiti dall'ospedale Niguarda, e 60 posti letto in più della struttura di via Graf che permette di accogliere i senza fissa dimora che hanno degli animali. Poi si contano i nove centri diurni e i presidi di salute pubblica che grazie ai Medici Volontari Italiani garantiscono uno screening sanitario a tutti gli ospiti delle strutture. Da non dimenticare, ovviamente, le unità mobili dei City Angels e la Fondazione Progetto Arca, che da oltre 20 anni è a fianco delle persone senzatetto e in grave stato di indigenza.

 

Proprio Arca è partner di un progetto dedicato ai senza fissa dimora di Milano. Per tutto il mese di febbraio, sulla pagina Facebook “Umani a Milano”, ideata dall’autore e scrittore Stefano D’Andrea, si raccontano le storie i chi vive nelle ombre della città, ma ha molte cose da dire. 

 


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